Fattura elettronica tra privati
di Redazione
28/07/2016
Dal 1° luglio 2016 è attivo il nuovo sistema interscambio dell’Agenzia Entrate per la generazione, l’invio e conservazione delle fatture. Mediante la messa a punto di un sistema di interscambio delle fatture, simile a quello già creato dall'Agenzia delle Entrate per le fatture tra privati e Pubblica Amministrazione parte la fatturazione elettronica tra privati, dando la possibilità ai contribuenti di inviare online dal 1° gennaio 2017 le fatture e i corrispettivi giornalieri, queste sono le novità del decreto che attua l'articolo 9 della delega fiscale 2015 che prevede a partire da queste date, l'introduzione delle due importanti semplificazioni del Fisco Italiano con lo scopo di aumentare la tracciabilità delle operazioni, e quindi come strumento di lotta all'evasione fiscale dell'IVA e dell'elusione.
La fatturazione elettronica diventata obbligatoria per tutta la Pubblica Amministrazione dal 31 marzo del 2015 diventa facoltativa anche per i privati dal 1° luglio 2016.
Ma che cos’è la fattura elettronica?
La fattura elettronica è una fattura normale che invece di fatta su carta si produce in formato digitale. La novità di questo tipo di fattura, non sta solo nel formato ma soprattutto nel poter garantire l'autenticità e l'integrità del suo contenuto dal momento della sua emissione al termine della conservazione sostitutiva che è di 10 anni, mediante l'apposizione della firma digitale e la marcatura temporale.
Il decreto del 17 giugno 2014 da parte del Ministero dell'Economia e Finanze, ha stabilito le regole che il contribuente deve seguire per la corretta conservazione e riproduzione dei documenti informatici ai fini fiscali, come le scritture contabili, fatture elettroniche, libri e documenti tributari digitali.
Per favorire l'interscambio delle fatture elettroniche dei privati, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione di tutti i contribuenti, un servizio gratuito simile al Sistema di Interscambio (SdI) creato per le fatture della Pubblica Amministrazione, che permetterà la generazione e la trasmissione delle fatture elettroniche. Per alcune tipologie di contribuenti l'Agenzia delle Entrate fornisce anche il sevizio di conservazione elettronica.
Il Decreto Legislativo prevede, anche, disposizioni, che partiranno dal 1° gennaio 2017, che permetteranno ai contribuenti obbligati all'invio dei dati rilevanti ai fini IVA con il cosiddetto Spesometro 2017 per l’anno 2016, l'invio telematico dei corrispettivi e delle fatture elettroniche. Questo consentirà al Fisco Italiano di abolire per i contribuenti che accetteranno l'invio online, gli obblighi di:
- Comunicazione dello Spesometro ex elenco clienti e fornitori con il modello polivalente;
- Comunicazione operazioni black list;
- Elenco degli acquisti intracomunitari di beni (Intrastat acquisti);
- Elenco riepilogativo dei servizi intracomunitari ricevuti (Intrastat servizi ricevuti).
- a partire dal 1° luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate metta a disposizione dei contribuenti, un servizio gratuito per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche; e cioè un servizio base per la predisposizione del file contenente i dati della fattura elettronica, il suo invio e la conservazione sostitutiva: deve, cioè, stabilire le regole operative da seguire per la trasmissione telematica delle fatture.
- a partire dal 1° gennaio 2017 il Ministero dell’Economia e delle finanze, metta a disposizione dei soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto il Sistema di Interscambio gestito dalla Agenzia delle Entrate, ai fini della trasmissione e della ricezione delle fatture elettroniche, e di eventuali variazioni delle stesse relative a operazioni che intercorrono fra soggetti residenti nel territorio dello Stato.
- abolizione dello spesometro, cioè la trasmissione di tutte le operazioni, attive e passive, soggette all’emissione di fattura e di quelle di più rilevante entità senza l’emissione della stessa, ma soggette allo scontrino fiscale;
- l’abolizione dell’obbligo di presentare le comunicazioni limitatamente agli acquisti intracomunitari e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione europea;
- una corsia preferenziale per i rimborsi IVA vantati dai soggetti privati che hanno optato per la fatturazione elettronica;
- modalità nuove e semplificate per i controlli fiscali, che potranno essere effettuati anche da accesso remoto, con riduzione degli adempimenti dei contribuenti e senza intralciare il normale svolgimento delle attività;
- riduzione di un anno del termine di accertamento;
- riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili per specifiche categorie di soggetti,.
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