ISEE e Dichiarazione Sostitutiva Unica

ISEE

ISEEPer la maggior parte delle prestazioni welfare viene richiesta la presentazione dell’ISEE che si ottiene mediante Dichiarazione Sostitutiva Unica;

L’ISEE (cioè Indicatore della Situazione Economica Equivalente) comporta l’utilizzo di diversi modelli di DSU (cioè Dichiarazione Sostituiva Unica). Oltre al modulo base DSU mini, che serve per la maggior parte delle prestazioni, gli altri modelli vanno compilati esclusivamente per specifiche tipologie di prestazioni, per esempio ISEE Università, ISEE Sociosanitario, ISEE minorenni, e via di seguito.

Abbiamo detto che l’ISEE serve per accedere a prestazioni di welfare (quindi iscrizione all’asilo, all’università, prestazione sanitarie, assistenziali). Il contribuente compila la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), la consegna direttamente all’ente che eroga la prestazione oppure al Comune, CAF o all’INPS e l’istituto previdenziale calcola l’ISEE.

La Dichiarazione Sostitutiva Unica Mini si divide in de moduli:

  • Modulo MB1: è la parte fondamentale della cosiddetta DSU mini, cioè la dichiarazione base, che devono presentare tutti. Vanno inseriti i dati relativi al nucleo familiare e quelli relativi alla casa di abitazione;
  • Modulo FC1: è la seconda parte della DSU mini, che devono compilare tutti. Si compila per ogni componente del nucleo familiare, e contiene oltre alla sue generalità, le informazioni su reddito, patrimonio mobiliare e immobiliare. In altre parole, bisogna indicare in questa sede tutti i dati utili a calcolare l’ISEE. Con la nuova Riforma alcune informazioni importanti relative al reddito, che prima erano auto-dichiarate, adesso non rientrino più invece nella DSU, perché l’INPS le chiede direttamente all’Agenzia delle Entrate (ad esempio: il reddito che risulta dalla dichiarazione dei redditi).

Gli altri moduli invece:

  • Modulo MB2: si compila solo per accedere alle prestazioni per il diritto allo studio universitario e per quelle relative ai minorenni nel caso in cui i genitori non siano coniugati e non convivano. Questo modulo si compila per l’iscrizione all’università e/o per altre eventuali prestazioni legate agli studi universitari e per l’iscrizione all’asilo. Si compone di due quadri, per ognuna delle due tipologie sopra descritte, e serve per indicare la situazione del nucleo dello studente universitario, se convive o meno con i genitori, piuttosto che del minorenne.
  • Modulo MB3: si compila solo per le prestazioni sociosanitarie residenziali, come il ricovero presso residenze per anziani (RSSA). Si inseriscono i dati sul beneficiario della prestazione, sui familiari, sui figli non ricompresi nel nucleo familiare e su eventuali donazioni di immobili.
  • Modulo MB1-rid: questo è un modulo che si può compilare in alternativa al modulo MB1, nel caso in cui si preferisca fare riferimento a un nucleo familiare ristretto, composto solo da coniuge e figli, è una possibilità concessa nei di prestazioni sociosanitarie per persone con disabilità e/o non autosufficienti maggiorenni e prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca.
  • Modulo FC2: si compila solo nel caso in cui ci siano nel nucleo familiare persone con disabilità o non autosufficienti. Si inseriscono generalità, livello di disabilità e spese per prestazioni.
  • Modulo FC3: si compila solo se nel nucleo familiare ci sono persone esonerate dalla dichiarazione oppure in caso di sospensione degli adempimenti tributari per eventi eccezionali. In esso si inseriscono i dati relativi al reddito.
  • Modulo FC4: vale solo per calcolare la componente aggiuntiva rappresentata per fare un esempio dal genitore non convivente nel caso di prestazioni per i figli minorenni, oppure dal figlio del beneficiario di prestazioni socioassistenziali. Si inseriscono i dati del nucleo familiare della componente aggiuntiva.

Per chiarezza, ricordiamo che c’è anche una DSU specifica per calcolare l’ ISEE corrente.questo vuol dire che è riconosciuta la possibilità di correggere l’ISEE nel corso dell’anno e per farlo, c’è bisogno di un nuovo indicatore (ISEE corrente) compilando un’apposita DSU. È necessario però che siano intervenute consistenti variazioni della situazione economica rispetto a quanto precedentemente dichiarato.

L’ISEE misura la situazione economica dei contribuenti tenendo conto di reddito, patrimonio e composizione del nucleo familiare. La dichiarazione con modello DSU va presentata nel momento in cui si richiede una prestazione.

Nella nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) il contribuente deve fornire solo informazioni che il Fisco non conosce, mentre quelle note vengono comunicate all’INPS dall’Anagrafe Tributaria. Nel DSU Mini si compilano i campi su immobili, beni di lusso, famiglia e investimenti. Per specifiche richieste , elencate di seguito bisogna presentare il Modello Integrale:

  • richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario,
  • presenza nel nucleo familiare di persone con disabilità e/o non autosufficienti,
  • presenza nel nucleo familiare di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro né conviventi,
  • esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari.

La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) si può presentare direttamente all’ente che eroga la prestazione oppure al Comune, a un CAF, alla sede INPS competente oppure in via telematica attraverso i servizi online. Chi compila autonomamente la DSU non deve presentare ulteriore documentazione. Chi invece presenta l’ISEE attraverso un CAF o professionista abilitato presenterà dichiarazione dei redditi, documentazione su immobili e investimenti e tutto cioè che serve per compilare la dichiarazione e ottenere l’ISEE.

L’ISEE viene calcolato dall’INPS tenendo conto di tre parametri fondamentali: composizione del nucleo familiare, reddito e patrimonio. Non utilizza solo le informazioni dichiarate ma consulta anche l’anagrafe tributaria e i propri archivi. In altre parole, tutte le informazioni già note all’amministrazione finanziaria non vengono chieste al contribuente. L’INPS calcola l’ISEE in 10 giorni e al contribuente viene fornita la relativa documentazione. Se l’ISEE serve per una prestazione con scadenza imminente e quindi non ci sono i tempi per attendere i risultati, è possibile presentare la richiesta con la sola ricevuta di presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica e l’ente erogatore acquisirà successivamente l’attestazione ISEE.

Le informazioni che il contribuente inserisce nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) sono le seguenti:

  • composizione del nucleo familiare;
  • reddito: vanno dichiarati, nel quadro FC4 del modello mini, i redditi soggetti a imposta sostituiva (cedolare secca), o a ritenuta a titolo d’imposta, i redditi esenti da imposta (con esclusione di quelli erogati dall’INPS, perché l’istituto li rileverà autonomamente), proventi agrari da dichiarazione IRAP, redditi fondiari di beni non locati soggetti a IMU, trattamenti assistenziali, previdenziali, indennitari, non soggetti a IRPEF e non erogati dall’INPS, redditi da lavoro o redditi fondiari prodotti all’estero;
  • patrimonio immobiliare: fabbricati, terreni, in Italia e all’estero. In questa sezione si specifica il valore ai fini IMU e si segnalano gli immobili di residenza;
  • patrimonio mobiliare: si segnalano tutti i dati relativi a investimenti, rapporto finanziari, piani di risparmio e via di seguito, e anche le informazioni sul conto corrente. Qui, oltre al saldo di inizio e fine anno, bisogna anche calcolare la giacenza media. Qui, ad esempio viene specificato il criterio di conversione del patrimonio all’estero, viene precisato che tra gli incrementi del patrimonio mobiliare rientrano i trasferimenti tra componenti dello stesso nucleo familiare, vengono indicate le carte prepagate con IBAN tra i rapporti finanziari;
  • assegni periodici corrisposti al coniuge e per i mantenimento dei figli: solo se effettivamente corrisposti o percepiti;
  • autoveicoli e beni di lusso.

Abbiamo fornito una guida alla compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica per ottenere l’ISEE, che ci auguriamo sia di utilità per la richiesta delle prestazioni necessarie.

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