Decontribuzione giovani nelle assunzioni agevolate

Nella prossima Legge di Stabilità sentiremo parlare di assunzioni agevolate di giovani, della proposta del governo e il dibattito fra le parti sociali, fra bonus contributivo e misure strutturali.
Confindustria, infatti, propone una nuova decontribuzione per il lavoro dei giovani, i sindacati pensano invece a tagli strutturali al costo del lavoro, mentre dal Governo arriva la proposta che rappresenta una sintesi delle due posizioni e cioè superbonus contributivo per i primi anni e successivamente una riduzione dell’aliquota.

L’idea di Confindustria è una piena decontribuzione fiscale per i primi tre anni, con l’obiettivo di stimolare almeno 900.000 assunzioni di giovani. Questo, oltre a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani, può riattivare la domanda e in generale fornire nuovo slancio all’economia, quindi alle imprese. Quello del lavoro dei giovani è il principale problema del Paese, da affrontare quindi con misure adeguate.

Il fronte sindacale, si dichiara contrario a misure temporanee, come un bonus triennale, puntando invece a un intervento più strutturale, come un taglio del costo del lavoro per i lavoratori e per le imprese, non a tempo ma per sempre, nella convinzione che l’occupazione non si crea per decreto.

Sullo sfondo del dibattito fra imprese e sindacati, la proposta del Governo è, invece, un bonus contributivo per due o tre anni, seguito da un successivo taglio dell’aliquota contributiva al 29% (dall’attuale 33%), da spalmare fra imprese e lavoratori. Il costo dell’operazione previsto è di oltre 4 miliardi, ma sarebbe controbilanciato dalla ripresa dell’occupazione e dell’economia. La misura è destinata all’assunzione a tempo indeterminato di giovani fra i 29 e i 32 anni.

L’Esecutivo pensa anche a una norma antilicenziamenti che eviti distorsioni nell’utilizzo delle agevolazioni contributive, su cui Confindustria di dichiara d’accordo. L’operazione per favorire le assunzioni dei giovani, deve essere fatta sull’incremento di occupazione, non sullo ‘status quo’.

Ricordiamo che in generale la prossima Legge di Stabilità conterrà diverse misure per il lavoro, fra cui un pacchetto relativo al piano Industria 4.0. La manovra 2017 ha introdotto gli incentivi fiscali per la digitalizzazione degli impianti aziendali e ha affrontato il capitolo delle competenze, mentre in vista c’è una nuova parte del piano che riguarderà più nello specifico le misure per il lavoro. In vista c’è un credito d’imposta per la formazione.

Nella prossima Legge di Stabilità 2018 troveremo incentivi fiscali per la stabilizzazione lavorativa dei giovani, tramite sgravi contributivi per i datori di lavoro in relazione ad assunzioni a tempo indeterminato.

La Legge di Bilancio 2018 sarà basata sulla continua riduzione del deficit e su un saldo primario positivo. Le misure di decontribuzione selettiva a favore dei giovani rappresentano una leva importante e devono essere permanenti.

Il debito va stabilizzato e posto su un sentiero di discesa. bisogna passare dalla stabilizzazione del debito alla sua riduzione a una velocità tale che la spesa per interesse non sottragga risorse per la crescita e per l’inclusione sociale, questo è un obiettivo da raggiungere anche in vista della riduzione del Quantitative easing e del rialzo dei tassi di interessi.

Il PIL è andato via via rafforzandosi tanto che nel 2017 tutti i previsori stimano una crescita più sostenuta. Le revisioni al rialzo della crescita del PIL da parte del Fondo monetario internazionale e dell’Upb per l’azione coerente del Governo. I risultati sono incoraggianti ma molto resta ancora da fare, approfittando della fase ciclica positiva per una crescita costante e strutturale.

L’avversione al Fisco deriva dalle tasse elevate. Va quindi ridotta la pressione. Anche le risorse impiegate male non migliorano la vita dei cittadini. È necessario quindi spendere meglio e rendere più chiari adempimenti e pagamenti.

Dall’INPS giungo le istruzioni per l’assunzione agevolata di giovani lavoratori fra 16 e 29 anni iscritti a Garanzia Giovani con contratto a tempo indeterminato oppure a termine di durata pari ad almeno sei mesi, e per l’apprendistato professionalizzante.

Si tratta di una decontribuzione al 100% fino a massimo di 8.060 euro, utilizzabile da tutti i datori di lavoro, anche non imprenditori, su tutto il territorio nazionale con l’unica eccezione della provincia di Bolzano. L’incentivo è riconosciuto per un solo rapporto di lavoro in favore dello stesso lavoratore. Nel caso di proroga di un contratto a tempo determinato, è possibile utilizzare l’incentivo una seconda volta sempre nel rispetto della misura massima di 4.030€.

La procedura prevede che il datore di lavoro invii all’INPS una domanda preliminare di ammissione, utilizzando il modulo di istanza on-line OCC.GIOV., indicando il lavoratore da assumere, la Regione e la Provincia di esecuzione della prestazione lavorativa, l’importo della retribuzione mensile media prevista o effettiva, l’aliquota contributiva datoriale.

Entro il giorno successivo alla presentazione della domanda, l’INPS effettua le verifiche e comunica, in modalità telematica utilizzando lo stesso modulo di richiesta, l’importo massimo dell’incentivo spettante per il tipo di rapporto instaurato o da instaurare con il lavoratore indicato nell’istanza preliminare. Se l’istanza viene rigettata per carenza di fondi, rimane valida per 30 giorni dalla data di elaborazione, mantenendo la priorità di prenotazione in base all’originaria data dell’invio; se entro tale termine si libereranno delle risorse utili, la richiesta verrà automaticamente accolta; dopo 30 giorni l’istanza perderà definitivamente di efficacia e l’interessato dovrà presentare una nuova richiesta di prenotazione.

Se il giovane, registrato al Programma “Garanzia Giovani”, non ha ancora la classe di profilazione, l’INPS sospenderà l’iter dell’istanza di prenotazione dell’incentivo per 30 giorni. Se entro tale termine il giovane verrà profilato, l’istanza, se sussisteranno tutti gli altri presupposti legittimanti, verrà automaticamente accolta. Dopo 30 giorni l’istanza perderà definitivamente di efficacia e l’interessato dovrà presentare una nuova richiesta di prenotazione.

Dopo il via libera INPS il datore di lavoro deve procedere all’assunzione, ed effettuare la relativa comunicazione all’INPS entro dieci giorni dalla risposta positiva dell’istituto previdenziale. L’inosservanza del termine di dieci giorni comporta l’inefficacia dell’istanza di prenotazione dell’incentivo. A questo punto il datore di lavoro invia una nuova istanza di conferma della prenotazione: al risposta positiva dell’INPS costituisce ammissione definitiva al beneficio. L’incentivo si utilizza mediante conguaglio o compensazione sulle denunce contributive. La circolare INPS fornisce tutte le indicazioni tecniche per i datori di lavori che operano con il sistema Uniemens e per i datori di lavoro agricoli che operano con il sistema DMAG.

Non può essere utilizzato per nuove assunzioni dello stesso o altro datore di lavoro, a prescindere dalla causa di cessazione del precedente rapporto e dall’effettiva fruizione del beneficio.
Non si può applicare neppure nel caso di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine.

Infine, non sono incentivate le seguenti tipologie di contratto:

Lo sconto contributivo non si applica a contributi INAIL, Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto, fondi di solidarietà bilaterali, forme di contribuzione che non hanno natura previdenziale.

L’incentivo non spetta se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente oppure viola il diritto di precedenza, se riguarda lavoratori licenziati nei sei mesi precedenti, se sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, a meno che non riguardi lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione.

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