Come aprire un negozio di arredamento

Con la crisi economica che sta attraversando anche il nostro Paese, sono davvero in tanti a voler avere la possibilità di avviare una nuova attività. Tra i lavori spesso scelti per le possibilità che offrono e per la creatività che permettono di sfruttare c’è sicuramente quello del negozio di mobili e complementi d’arredo. Sono diverse le opportunità a disposizione di chi vuole investire in una nuova attività, anche non spendendo troppo, iniziando con un budget non molto elevato.

Avviare un’attività di un negozio di arredamento è una possibilità ottima, in modo particolare se abbiamo delle idee creative ed innovative, che ci consentono di distinguerci ulteriormente dalle catene di grandi dimensioni che attualmente operano sul mercato. Vediamo quindi nello specifico come avviare un’attività di questo genere, tenendo conto delle varie realtà presenti nel nostro Paese. Ricordiamo infatti che sono davvero tanti i negozi di questo tipo presenti in Italia, tra i quali non possiamo non citare Arredamento Pari, per la qualità dei prodotti che offre.

La scelta del luogo

La prima operazione necessaria da effettuare, fondamentale per una buona riuscita dell’attività commerciale, consiste proprio nella scelta del luogo in cui operare. Bisogna scegliere un’area della città in cui transitano molti pedoni o nella quale è possibile rintracciare dei parcheggi nelle vicinanze.

Scegliamo dei locali che ci permettano di avere uno spazio necessario per allestire un vero e proprio ufficio, che ci servirà per accogliere i clienti interessati ai nostri prodotti o ai nostri servizi. Ricordiamo che il locale, per essere perfettamente funzionale, dovrebbe avere una dimensione di almeno 500 metri quadri. Naturalmente consideriamo i costi dell’affitto o dell’acquisto dei locali e se sono necessari eventuali cambiamenti da apportare alla struttura.

Cosa fare in seguito

Successivamente bisogna agire per mettere in atto tutte le corrette pratiche burocratiche dall’apertura della partita IVA all’iscrizione all’INPS e all’INAIL. Naturalmente bisognerà iscrivere la propria attività anche nel registro delle imprese alla Camera di Commercio.

Al Comune di appartenenza bisogna dare un’apposita comunicazione di avvio dell’attività almeno un mese prima dell’apertura ufficiale del negozio. È sempre opportuno affidarsi alla consulenza di un professionista, come un commercialista, per il disbrigo delle pratiche burocratiche e delle funzioni di contabilità.

A questo punto bisogna avere i necessari contatti con i fornitori, per riuscire ad ottenere costantemente i prodotti che abbiamo intenzione di vendere. Naturalmente bisogna valutare numerosi produttori prima di procedere alla scelta di quelli con i quali avviare una collaborazione di lavoro.

Dopo l’apertura è opportuno effettuare una corretta opera di pubblicità, per sponsorizzare la nostra attività e farla conoscere al maggior numero possibile di potenziali acquirenti. È possibile ad esempio a questo scopo realizzare un apposito sito internet o sfruttare le opportunità offerte dalle televisioni o dalle radio locali.

Per reperire i fondi necessari per l’avvio dell’attività, potrebbe essere opportuno puntare sulle possibilità del franchising oppure sfruttare alcune forme di finanziamento adeguate che spesso vengono messe a disposizione da istituti di credito o da enti pubblici. È fondamentale seguire anche dei corsi di formazione, per restare sempre aggiornati sulle ultime novità del settore in cui si opera e mettere in pratica tutte le attività possibili per la promozione.

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